Scheda Insegnamento: FINANZA I A.A. 2017/2018
  • Corso di Laurea: ECONOMIA AZIENDALE (L-18)
  • Codice: 13731
  • Crediti: 8
  • Anno Off. Formativa: 2017/2018
  • Anno di Corso: 2
  • Erogazione: II semestre
  • Docente: PAOLA NASCENZI

Programma

1. Introduzione alla finanza aziendale.
1.1 Che cos’è la finanza aziendale
1.2 Obiettivi fondamentali del management finanziario
1.3 I mercati finanziari
1.4 Il caso Google
2. Elementi di Corporate Governance
Il caso Starbuck
3. Analisi di bilancio, riclassificazioni, rendiconto finanziario e flussi di cassa.
3.1 Lo stato patrimoniale
3.2 Il conto economico
3.3 L’analisi dei quozienti di bilancio
3.4 Il rendiconto finanziario
3.5 La programmazione finanziaria
4. Valore attuale e flussi di cassa: sintesi.
4.1 Il valore attuale delle azioni ordinarie.
4.2 La stima dei parametri nel modello a crescita costante dei dividendi.
4.3 Le opportunità di crescita.
4.4 Il modello a crescita costante dei dividendi e il modello VANOC
5. Valore attuale netto e Criteri alternativi di scelta degli Investimenti.
6.1 Il VAN
6.2 La regola del tempo di recupero
6.3 La regola del tempo di recupero attualizzato
6.4 La regola del rendimento medio contabile
6.5 Il tasso interno di rendimento
6.6 I problemi relativi all’approccio del TIR
6.7 L’indice di redditività
6. Decisioni di investimento:
7.1 I flussi di cassa incrementali.
7.2 Analisi di un progetto
7.3 Inflazione e capital budgeting
7.5 Definizioni alternative del Flusso di Cassa Operativo
7.5 Gli investimenti di diversa durata: il costo annuo equivalente
8.Analisi del rischio e Capital Budgeting.
1. L’analisi di sensibilità, di scenario e del punto di pareggio
2. La simulazione Montecarlo
3. Gli alberi delle decisioni
9. Rischio e Rendimento: storia del mercato dei capitali.
9.1 I rendimenti
9.2 I rendimenti periodali
9.3 La misurazione del rendimento
9.4 I rendimenti medi delle azioni e delle attività prive di rischio
9.5 La misurazione del rischio
10 Rischio e Rendimento: il Capital Asset Pricing Model (CAPM).
10. 1 I singoli titoli
10.2 Il rendimento atteso e la varianza
10.3 La frontiera efficiente per due attività
10.4 La frontiera efficiente per molti titoli
10.5 Indebitamento/investimento al tasso privo di rischio
10.6 L’equilibrio del mercato
10.7 Il Capital Asset Pricing Model
10.8 Le critiche rivolte al CAPM
10.9 Le varianti del CAPM
11 Modelli fattoriali e APT.
11.1 I modelli fattoriali:annunci, sorpresa e rendimenti attesi
11.2 Il rischio sistematico e il rischio non sistematico
11.3 Il rischio sistematico e i coefficienti beta
11.4 I portafogli e i modelli fattoriali
11.5 I beta e i rendimenti attesi
11.6 Il Capital Asset Pricing Model e l’Arbitrage Pricing Theory a confronto
12 Rischio, costo del capitale e Capital Budgeting.
12.1 Il costo del capitale aziendale
12.2 La stima del beta
12.3 Le determinanti del beta
12.4 Le estensioni del modello di Base
12.5 La riduzione del costo del capitale
12.6 Quali metodi usano in pratica le imprese per stimare il costo del capitale?
12.7 Il valore aggiunto economico e la misurazione della performance finanziaria
15. Struttura finanziaria: i principi fondamentali.
15.1 I problemi della struttura finanziaria e il modello “a torta”
15.2 Il confronto tra la massimizzazione del valore dell’impresa e la massimizzazione degli interessi degli azionisti
15.3 La leva finanziaria e il valore dell’impresa
15.4 Modigliani e Miller (M&M) la proposizione II (in assenza d’imposte)
15.5 Il rischio dell’azionista aumenta in presenza della leva finanziaria
15.6 La proposizione II: il rendimento richiesto dagli azionisti aumenta in presenza della leva finanziaria
15.7 Le imposte societarie.
15.8 Le imposte personali
16.Struttura finanziaria: i limiti all'uso del debito.
16.1 I costi del dissesto finanziario
16.2 Una descrizione dei costi del dissesto finanziario
16.3 I costi del debito possono essere ridotti?
16.5 L’integrazione tra effetti fiscali e costi del dissesto finanziario
16.6 Gli effetti di segnalazione
16.7 Avversione all’impegno, gratifiche e cattivi investimenti: i costi d’agenzia dell’equity
16.8 La teoria dell’ordine di scelta (Trade Off Theory)
16.9 La teoria del Market Timing.
16.10 La determinazione della struttura finanziaria da parte dell’impresa.

Testi consigliati

David Hillier, Stephen A. Ross, Randolph Westerfield, Jeffrey Jaffe, Bradford Jordan, Corporate Finance, II Edizione, edizione italiana a cura di Sandro Frova, McGraw-Hill, ISBN- 978-88-386-6875-3, 2015

Consigliati
A. Borrello, Il business Plan, McGraw-Hill, Dalla seconda edizione (inclusa) in poi.

Propedeuticità

Statistica, Matematica Finanziaria

Frequenza

Facoltativa

Metodologia didattica

Ore lezione: 48

Valutazione del profitto

Prova in itinere, prova scritta, prova pratica

Descrizione dei metodi di accertamento

E' prevista una prova pratica (la costruzione di un business plan) svolta da gruppi di lavoro ed una prova scritta finale.
La valutazione del profitto viene effettuata attraverso delle prove in itinere, una prova scritta e una prova pratica. La prova scritta consisterà in esercizi numerici a risposta chiusa relativi a tutto il programma. Per gli studenti che non frequentano il corso la prova pratica è sostituita da una prova orale.

Luogo lezioni

Orario lezioni

Comunicazioni

La Prof.ssa Paola Nascenzi riceve studenti e laureandi nel proprio studio previa prenotazione da prendere via Mail al'indirizzo nascenzi@unitus.it.