Scheda Insegnamento: FONETICA E FONOLOGIA A.A. 2017/2018
  • Corso di Laurea: FILOLOGIA MODERNA (LM-14)
  • Codice: 14567
  • Crediti: 8
  • Anno Off. Formativa: 2017/2018
  • Anno di Corso: 2
  • Erogazione: Annualità
  • Docente: AMEDEO DE DOMINICIS

Programma

L’insegnamento di Fonetica e Fonologia costituisce un approfondimento (in sede di studi specialistici) di quello di Linguistica Generale (impartito in sede di laurea triennale). L’insegnamento è indirizzato a analizzare il comportamento vocale dei parlanti. Il comportamento vocale dei parlanti è parte integrante del loro comportamento linguistico. Il fine ultimo è sempre quello di elaborare regole predittive (non normative) necessarie a costruire la grammatica di una data lingua. Ma per elaborare predizioni affidabili, è necessario poter misurare i dati di partenza. Allo scopo di ottenere dati affidabili e misurabili il solo ascolto dei suoni linguistici è assolutamente inadeguato allo scopo. La percezione uditiva deve essere corredata da strumenti metodologici e tecniche di misurazione acustica. Occorre quindi studiare l’acustica dei suoni linguistici, oltre che la fisiologia anatomica che li produce. Tradizionalmente, questi due approcci sono denominati rispettivamente fonetica acustica e fonetica articolatoria: entrambi saranno oggetto dell’insegnamento.
Oltre alla Fonetica, sarà la Fonologia ad essere oggetto dell’insegnamento. Il componente fonologico (come del resto anche quello fonetico) dovrebbe essere già ben noto e definito ai discenti, i quali nella laurea triennale hanno sostenuto l’esame di Linguistica Generale. In sede di Laurea Magistrale, con l’insegnamento di Fonetica e Fonologia il discente approfondirà e apprenderà ulteriori metodologie e tecniche di analisi specificamente dedicate alla Fonologia. In particolare, saranno trattati i modelli fonologici autosegmentali e i rapporti tra intonazione e pragmatica.
Dal punto di vista curriculare, l’insegnamento tratterà i seguenti argomenti:
- Riepilogo di analisi fonetica acustica.
- Riepilogo di analisi fonologica: (fono, fonema); proprietà fonologiche (tono, accento, coarticolazione e assimilazione / dissimilazione).
- Teorie fonologiche (strutturalismo, generativismo, autosegmentalità).
- Infine, si tratterà il tema dei rapporti tra intonazione e pragmatica.
Per quanto riguarda la ripartizione temporale dell’impegno didattico dedicato ai vari argomenti, a me sembra che ogni ipotesi formulata preventivamente sarebbe priva di plausibilità, in quanto non è verosimile organizzare un lavoro didattico in astratto: i tempi dipenderanno dalle risposte dei discenti, risposte che per definizione dipendono dalla platea dei discenti, dalle loro caratteristiche e dai loro profili intellettuali, cioè da elementi che ad oggi sono a me – come a chiunque – ignoti, e per conseguenza è impossibile fare previsioni attendibili in merito. In linea generale, posso solo prevedere che la cosa andrà come in tutti gli anni precedenti, vale a dire che nelle mie intenzioni dovrei dedicare un quarto delle ore al riepilogo della fonetica acustica, un quarto al riepilogo della fonologia, un quarto alle teorie fonologiche, un quarto ai rapporti tra intonazione e pragmatica, ma nella realtà i discenti mi chiederanno ciclicamente di tornare indietro, spiegare nuovamente punti del programma, vanificando così ogni previsione. E ciò dipende dal fatto che i discenti anche frequentanti non studiano a casa il programma svolto in aula, ma studiano solo in prossimità dell’esame e si accorgono solo a posteriori (magari dopo settimane) di aver compreso male quanto svolto in aula. Il problema sarebbe risolto se solo fosse imposto agli studenti di sostenere l’esame finale immediatamente dopo il corso, con una sola data per anno, oltre ad una seconda data destinata al recupero, e non – come oggi avviene – di poterlo sostenere in numerose date di esame spalmate sull’intero arco dell’anno accademico (e oltre): ma l’adozione di tale soluzione non dipende dal sottoscritto (che pure la auspica), ma da scelte politiche e da regolamenti accademici che vanno in direzione contraria.

Frequenza:
Facoltativa dal punto di vista normativo, ma vivamente consigliata sul piano pratico.

Testi consigliati

1) A. De Dominicis, Fonologia, Roma, CAROCCI, 2003.
2) F. Albano Leoni & P. Maturi, Manuale di Fonetica, Roma, CAROCCI, 2008.
3) A. De Dominicis, Intonazione, Roma, CAROCCI, 2010.
4) A. De Dominicis, Intonazione e pragmatica, in Franca Orletti, Anna Pompei, Edoardo Lombardi Vallauri (eds.), Grammatica e Pragmatica. Atti del XXXIV Convegno Annuale della Società Italiana di Glottologia. pp. 43-85, Roma, IL CALAMO, 2012.
A giudizio mio, non esiste alcuna possibilità di apprendere la fonetica e la fonologia senza una guida didattica frontale. In generale, a me non risulta sia possibile imparare analisi acustiche e metodi formali senza un ausilio didattico costituito da un docente. Forse ciò è possibile in caso di discipline storiche o letterarie, ma né la Linguistica, né tantomeno la Fonetica/Fonologia sono esempi di discipline storiche o letterarie. Per conseguenza, a me non è possibile indicare - in scienza e coscienza - alcuna lettura integrativa per studenti autodidatti.

Propedeuticità

Sono richieste conoscenze di base di Linguistica Generale.

Frequenza

Facoltativa

Metodologia didattica

Ore lezione: 48

Valutazione del profitto

Prova orale

Descrizione dei metodi di accertamento

RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
1) Conoscenza e capacità di comprensione: capacità di estrarre dati linguistici da un campione di parlanti
2) Conoscenza e capacità di comprensione applicate: capacità di produrre una minima grammatica scientifica da un insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
3) Autonomia di giudizio: capacità di confrontare e valutare comparativamente grammatiche diverse che rendono conto in modo difforme e concorrente di un medesimo insieme di dati linguistici prodotti da un campione di parlanti
4) Abilità comunicative: capacità di comunicare le ragioni del giudizio comparativo di cui al punto 3)
5) Capacità di apprendimento: capacità di orientarsi nella bibliografia scientifica pertinente.

Durante il colloquio si accerterà la conoscenza degli argomenti trattati nelle lezioni e nei testi in programma. Il livello di preparazione del discente sarà accertato sulla base della seguente griglia (in trentesimi):
- CONOSCENZA (conoscenza delle informazioni necessarie) 1-12/30 (12 = eccellente; 1 = pessimo);
- MESSA A FUOCO (come il discente mette a fuoco il problema discusso) 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo);
- ELABORAZIONE (come il discente elabora la struttura della risposta) 1-6/30 (6 =eccellente; 1 = pessimo);
- SPIEGAZIONE (la capacità del discente di spiegare il fenomeno linguistico in questione) 1-6/30 (6 = eccellente; 1 = pessimo).
Questa quantificazione della valutazione è basata su percentuali che io considero puramente metaforiche e su categorie che io non riesco né a definire né a delimitare reciprocamente; questa quantificazione della valutazione è una invenzione non mia, ma dei valutatori ministeriali. Per conseguenza, se esiste uno studente che sia in grado di darmi definizione esatta e esemplificazione coerente delle suddette categorie, allora tale studente avrà 30 e lode, senza ulteriori verifiche. Se invece non esiste tale studente, allora se egli all'esame di profitto mostrerà di non avere compreso nemmeno le basi della disciplina, sarà da me invitato a ripresentarsi all'appello successivo (e solo perché da tempo non è più consuetudine bocciare).

Luogo lezioni

Orario lezioni

Comunicazioni

Nel periodo delle lezioni, il ricevimento si svolgerà prima e dopo le lezioni (Laboratorio di Fonetica). Nel restante periodo dell'anno, il ricevimento si svolgerà sempre nel Laboratorio di Fonetica, ma il mercoledì mattina dalle 10 alle 13. Data la variabilità degli impegni, si consiglia vivamente di prendere appuntamento per email.