Scheda Insegnamento: Foraggicoltura A.A. 2017/2018
  • Corso di Laurea: SCIENZE AGRARIE E AMBIENTALI (LM-69)
  • Codice: 15156
  • Crediti: 6
  • Anno Off. Formativa: 2017/2018
  • Anno di Corso: 2
  • Erogazione: II semestre
  • Docente: ROBERTO MANCINELLI

Programma

Obiettivi del corso
Il corso si pone l'obiettivo di fornire le conoscenze di base sulla foraggicoltura e sui sistemi foraggeri italiani. Acquisire le principali conoscenze sulla implicazione delle colture foraggere negli agroecosistemi, Acquisire le capacità agronomiche per la gestione, produzione e valutazione delle colture ad indirizzo foraggero in ambiente a clima mediterraneo. Il corso integra è approfondisce le coltivazioni foraggere trattate nell’ambito delle coltivazioni erbacee approfondendo gli aspetti legati alla conservazione, utilizzazione delle risorse foraggere e dei sistemi foraggeri, la valutazione degli impatti dei sistemi foraggeri nelle aziende zootecniche.

Contenuti del corso
Didattica frontale: 40 ore
Brevi cenni sull'agroecosistema: flussi di energia, struttura, funzionamento, produzione agraria utile e implicazioni nei cicli del C, N, P, K e Acqua.
L'ambiente pedoclimatico a clima mediterraneo: localizzazioni e caratteristiche generali; effetti generali del clima mediterraneo.
Aspetti generali delle colture foraggere: obiettivi, elementi e vincoli del sistema foraggero-zootecnico; specificazioni e definizioni di foraggio e colture foraggere; vegetali di interesse foraggero.
Classificazione delle colture foraggere: modalità di utilizzazione e impianto, durata nel tempo, inserimento in avvicendamento, numero delle specie, giacitura e altimetria, irrigazione.
Tipologia e localizzazione delle colture foraggere.
Effetti delle colture foraggere nell’agroecosistema: caratteristiche agronomiche delle principali specie foraggere in ambiente mediterraneo; uso e vantaggi delle colture leguminose foraggere in ambiente mediterraneo.
Principali utilizzazioni dei foraggi in funzione dei tipi di allevamento e orientamento della foraggicoltura in Italia.
Criteri e caratteri di valutazione delle specie foraggere: precocità, attitudine al ricaccio, rapporto foglie/steli, vivacità, competitività, caratteri di resistenza e adattamento.
Valutazione e qualità dei foraggi: composizione chimica, funzione dietetica o valore nutritivo, appetibilità.
Valore di trasformazione del foraggio e metodi di misura.
Utilizzazione delle colture foraggere: verde, conservati, diretta al pascolo.
Importanza dei foraggi verdi: fattori, aspetti e implicazioni ambientali.
Necessità di conservazione dei foraggi e metodologie.
Metodo di conservazione della fienagione: fasi, taglio, condizionamento, raccolta e imballatura, perdite.
Metodo di conservazione dell'insilamento: fasi, taglio e raccolta, compattamento e chiusura del silo; caratteristiche del foraggio per l'insilamento; gestione dei processi in silo; perdite nella conservazione in silo.
Pascoli: vantaggi, composizione, influenza del clima, valutazione, tipologie; effetti del pascolamento; tipologie di pascoli; miglioramento dei pascoli.
Erbai e prati: foraggere avvicendate; utilizzazione dei prati; itinerari tecnici e tecniche gestionali; inserimento nella rotazione, avvicendamento e consociazione; caratteristiche delle principali specie foraggere da erbai e prati in agroecosistemi a clima mediterraneo.

Esercitazioni in campo: 8 ore
Sono osservate situazioni concrete in campo di alcuni dei seguenti aspetti teorici trattati in aula.
Alcuni aspetti generali delle colture foraggere.
Alcuni aspetti della classificazione delle colture foraggere.
Alcune tipologie di colture foraggere.
Alcuni effetti delle colture foraggere nell’agroecosistema.
Alcune specie da erbai e prati.

Testi consigliati

- Appunti e lucidi delle lezioni.
- Baldoni R., Giardini L., Coltivazioni erbacee - Foraggere e Tappeti Erbosi, Ed. Patron, 2002. Bologna

Propedeuticità

Agli studenti è consigliato di possedere conoscenze in Ecologia agraria, Agronomia, Coltivazioni erbacee oltre a conoscenze generali di Agrometeorologia, Biologia, Botanica, Fisiologia vegetale, Chimica del suolo, al fine di seguire e comprendere al meglio i temi affrontati nelle e le relazioni tra i vari argomenti presi in considerazione nel corso. I prerequisiti dovrebbero essere acquisiti nel corso di laurea del primo livello.

Frequenza

Facoltativa

Metodologia didattica

Ore lezione: 48

Valutazione del profitto

Prova orale

Descrizione dei metodi di accertamento

A conclusione del ciclo di lezioni gli studenti possono sostenere la prova di valutazione del profitto con un colloquio orale. Il giudizio e il voto finale terranno conto delle conoscenze e dei concetti acquisiti, della capacità di analisi dei problemi, di collegare conoscenze interdisciplinari, di formulare ipotesi e giudizi, della padronanza e chiarezza di espressione ed esposizione. Al candidato saranno poste diverse domande che spaziano su tutto il programma, ognuna delle quali viene valutata con un punteggio da 0 a 30. Il voto finale corrisponde alla media delle singole votazioni.
In situazioni critiche, come ad esempio un’elevata numerosità nella prenotazione dei candidati, o peculiarità di uno o più candidati, l'esame potrà essere svolto in forma scritta con sei domande a risposta aperta, valutate come per l'orale. Ai candidati sarà concessa un'ora e mezzo di tempo per rispondere. Inoltre, su richiesta esplicita da parte dei singoli studenti, è possibile comunque sostenere l'esame in forma scritta o orale, a prescindere da quanto riportato nell'appello ufficiale.
Su richiesta del candidato potrà essere esposta una presentazione PowerPoint riguardante l’approfondimento di un argomento scelto dello studente e concordato col docente, seguita da alcune domande sul programma. Alla presentazione e a ciascuna delle risposte alle domande sarà attribuito un punteggio da 0 a 30. Il voto finale corrisponde alla media dei singoli voti definiti come per l'orale.

Luogo lezioni

Ex Facoltà di Agraria
via San Camillo de Lellis snc
Viterbo

Orario lezioni

vedi orario ufficiale delle lezioni pubblicato sul sito

Comunicazioni

da lunedì a venerdì
dalle 9.00 alle 13.00
(salvo impegni di ricerca e/o didattica)