Scheda Insegnamento: Pianificazione del territorio rurale A.A. 2017/2018
  • Corso di Laurea: SCIENZE AGRARIE E AMBIENTALI (LM-69)
  • Codice: 15158
  • Crediti: 6
  • Anno Off. Formativa: 2017/2018
  • Anno di Corso: 2
  • Erogazione: I semestre
  • Docente: FABIO RECANATESI

Programma

PIANIFICAZIONE DEL TERRITORIO RURALE



Finalità del corso: Il corso intende fornire gli strumenti concettuali per l'analisi e la valutazione territoriale e per la comprensione del sistema di pianificazione all'interno del quale queste si collocano; intende inoltre sviluppare capacità di risolvere problemi inerenti l'analisi territoriale in ambito GIS e di affrontare una procedura di valutazione territoriale.

1. Concetti generali
Il sistema territorio e il processo di formazione del territorio. Le componenti del sistema territorio. Il territorio rurale: definizione, proprietà, funzioni. Metodi per classificare il territorio in gradi di ruralità.
Inquadramento della problematica: la pianificazione dello spazio rurale. Evoluzione della pianificazione del paesaggio agricolo dal pensiero classico alla pianificazione sostenibile. La multifunzionalità del territorio rurale. La Convenzione Europea sul Paesaggio (2000): nuova definizione e una nuove strategia per il paesaggio. Il ruolo attivo della popolazione e la nozione di carattere dei paesaggi.

2. Concetti generali di pianificazione
Finalità e principi della pianificazione territoriale. Le forme della pianificazione: territoriale, urbanistica, di settore, strategica, ambientale. La programmazione economica. Modelli di pianificazione
Nascita ed evoluzione della pianificazione ambientale. Il modello di pianificazione ecologica di McHarg (1969): l'overlay mapping, il layer cake model e la matrice d'idoneità ambientale. Il modello di pianificazione ecologica di Steiner (1991). Il modello della Land-Use Planning della FAO (1993). Le esperienze di pianificazione sostenibile del territorio rurale dell'ISOMUL (International Study Group on Multiple Use of Land).
La partecipazione nel processo di pianificazione. Tecniche e strumenti per il coinvolgimento dei cittadini nelle scelte di piano e per l'informazione permanente della comunità.
Il processo di pianificazione e di formazione del piano.
La formazione del quadro conoscitivo di un piano
Parte di analisi e valutazione territoriale
Acquisizione e integrazione di dati territoriali in un GIS: cartografie di base, tematiche (con approfondimento su uso e copertura del suolo), i dati statistici socio-economici, i dati da telerilevamento.
I sistemi informativi territoriali (GIS) nel processo di formazione di un piano.
Schemi convenzionali di valutazione: La procedura FAO per la valutazione delle vocazioni. Attitudini del territorio (Land suitability). Capacità d'uso dei suoli (Land capability), la Vocazione Agronomica Generale.
Metodi a supporto della procedura di valutazione: la logica fuzzy e le funzioni di appartenenza, valutazione multi-criteriale, Analytical Hierarchy Process
3. Pianificazione speciale
I piani territoriali: regionale provinciale. La pianificazione generale urbanistica: il piano regolatore comunale e i piani particolareggiati.
Pianificazione nelle aree naturali: normative nazionali e della regione Lazio. Il piano ed il regolamento delle aree protette e dei parchi La Rete Natura 2000 e piani di gestione dei SIC.
4. Il Piano d'assetto di Bacino.
5. La pianificazione paesistica.
Normativa di riferimento
La Valutazione Ambientale Strategica (VAS). Il “Codice dei beni culturali e del paesaggio” (Decreto Urbani, 2002). La pianificazione nelle aree naturali protette. La pianificazione del territorio nel Lazio (L.R. n. 19/2002 e succ. mod. e integrazioni): analisi della normativa regionale ai vari livelli di pianificazione (regionale, provinciale, comunale) con riferimento specifico alle competenze del dottore agronomo e del dottore forestale. L'analisi di vocazionalità e la relazione agropedologica.

Testi consigliati

Appunti delle lezioni

Leone A., 2004. Ambiente e territorio agroforestale. Linee guida per la pianificazione sostenibile e gli studi di impatto ambientale. Franco Angeli Editore, Milano, 432 pagg.

McHarg I.L., 1989. Progettare con la natura. Franco Muzzio Editore, Padova, 250 pp.

Mennella V.G.G. (a cura di). Profilo Italia. Indicatori e modelli per lo sviluppo sostenibile del territorio e la valorizzazione del paesaggio. Ali&no Editrice, Perugia.

Steiner F., 2000. Costruire il paesaggio. Un approccio ecologico alla pianificazione. McGraw-
Hill.

C.R. Fichera 2007, (a cura di). Multifunzionalità dell'agricoltura e sviluppo sostenibile.
Innovazione tecnologica e valorizzazione delle tipicità nelle aree marginali. Iiriti Editore,
Reggio Calabria.

Dal Sasso P., Marinelli G., 2008 (a cura di). Sviluppo sostenibile in aree protette. Indicatori e
modelli per lo studio e la valorizzazione del paesaggio. Claudio Grenzi Editore, Foggia.

Propedeuticità

Agli studenti che frequentano la classe è consigliato di possedere conoscenze in assetto del territorio, GIS e cartografia al fine di eseguire e comprendere i temi affrontati nelle lezioni e le loro relazioni con gli aspetti inerenti la pianificazione territoriale.

Frequenza

Facoltativa

Metodologia didattica

Ore lezione: 48

Valutazione del profitto

Prova orale

Descrizione dei metodi di accertamento

A conclusione del ciclo di lezioni relativo a ciascun insegnamento gli studenti sono ammessi a sostenere la relativa prova di valutazione del profitto nelle forme preventivamente approvate dal Consiglio del Corso di laurea su proposta del docente titolare ed opportunamente pubblicizzate all'inizio dell'anno accademico. La prova di esame è orale ed eventualmente integrata da discussione di altri lavori individuali o di gruppo oggetto di valutazione da parte del docente durante il ciclo delle attività didattiche. Tale prova è finalizzata ad accertare l'avvenuto raggiungimento degli obiettivi prefissati per la specifica disciplina. L'esame si svolge nelle forme stabilite dal Regolamento Didattico di Ateneo. Del suo svolgimento viene redatto apposito verbale, sottoscritto dal Presidente e dai membri della commissione e dallo studente esaminato. Il voto è espresso in trentesimi, con eventuale lode. Il superamento dell'esame presuppone il conferimento di un voto non inferiore ai diciotto/trentesimi e comporta l'attribuzione dei corrispondenti crediti formativi universitari. 
Il giudizio e il voto finale terrà conto delle conoscenza e dei concetti acquisiti, della capacità di analisi dei problemi, di collegare conoscenze interdisciplinari, di formulare ipotesi e di giudizi, della padronanza e chiarezza di espressione ed esposizione. Al candidato saranno poste tre domande che spaziano su tutto il programma, ognuna delle quali viene valutata con un punteggio da 0 a 10. Il voto finale corrisponde alla media delle tre singole votazioni.
In situazioni critiche, come ad esempio un’elevata numerosità nella prenotazione dei candidati, o peculiarità di uno o più candidati, l'esame potrà essere svolto in forma scritta con cinque domande a risposta aperta, valutate come per l'orale. Ai candidati sarà concessa un'ora e mezzo di tempo per rispondere. Inoltre, su richiesta dei singoli studenti, è possibile comunque sostenere l'esame in forma scritta o orale, a prescindere da quanto riportato nell'appello ufficiale.

Luogo lezioni

Ex Facoltà di Agraria
via San Camillo de Lellis snc
Viterbo

Orario lezioni

come da orario pubblicato sul sito

Comunicazioni

Martedì dalle 10:00 alle 12:00
Venerdì dalle 15:00 alle 18:00