Scheda Insegnamento: Geobotanica e conservazione della flora A.A. 2017/2018
  • Corso di Laurea: CONSERVAZIONE E RESTAURO DELL' AMBIENTE FORESTALE E DIFESA DEL SUOLO (LM-73)
  • Codice: 17422
  • Crediti: 12
  • Anno Off. Formativa: 2017/2018
  • Anno di Corso: 1
  • Erogazione: II semestre
  • Docente:GOFFREDO FILIBECK

Modulo : 1 Cfu(6)

Programma

(NB: le pagine dei testi di studio (quando esistenti) sono indicate fra parentesi quadre)

Definizioni di flora, comunità vegetale, vegetazione, paesaggio. Differenza fra areale ed habitat.
I fattori che influenzano l’areale. Il fattore climatico: cause dell’eterogeneità macroclimatica; effetto dell’altitudine [GER 21-25]; le regioni macroclimatiche europee [POL 9-13] e del mondo; il concetto di bioma. Metodi di analisi fitoclimatica (diagrammi termopluviometrici di Walter & Lieth; indice di aridità; indici fitoclimatici di Rivas-Martinez; termotipi e ombrotipi; carte fitoclimatiche). Il fitoclima italiano: caratteristiche e distribuzione delle regioni temperata, submediterranea e mediterranea in Italia; differenze fra il clima alpino, appenninico e medit.-montano [WAL 156-158]. Le fasce fitoclimatiche di Schröter nelle Alpi e nell’Appennino [GER 68-74]. Caratteristiche della vegetazione Mediterranea.
I fattori storici: disgiunzioni ed endemismi; esempi di vicende storiche che hanno influenzato la flora italiana: eventi di vicarianza nel terziario; clima e vegetazione dei glaciali del Pleistocene; conseguenze dei glaciali sulla flora attuale (disgiunzioni transadriatiche, elementi steppici, disgiunzioni artico-alpine, areali relitti, estinzioni di specie arboree) [BIO 42-46; LAND 74-77]. Tipi corologici [PAES 29-37]; regionalizzazione floristica; le regioni floristiche dell’Italia. Consistenza e articolazione della flora italiana [BIO 49-50 e 150-152].
L’habitat: macro- e micro-ambiente; i principali fattori dell’habitat di una pianta; l’effetto dei gradienti ambientali; differenza fra optimum fisiologico e optimum ecologico (nicchia potenziale vs. nicchia realizzata) [WAL 27-32]. Il mesoclima: cause del mesoclima [ADA 110-112]; legge di costanza relativa dell’habitat e concetti di vegetazione zonale, extrazonale, azonale [WAL 32-33]; l’analisi fitoclimatica nella normativa italiana. Il micro-clima: le sue cause e i suoi effetti [ADA 97-101; GER 25-30]; adattamenti micro-climatici delle piante ai climi freddi [GER 46-55]; il limite degli alberi e le sue cause [GER 74-80]. Altri aspetti del micro-ambiente: variazioni edafiche a microscala; orli e mantelli forestali; l’effetto margine e la frammentazione dell’habitat [PRIM 132-138]. Il fattore edafico [GER 55-59; BOS 87-91]: suoli calcarei vs. suoli acidi; piante legate a suoli particolari. I fattori biotici: la facilitazione e l’effetto nursery.
Tipi funzionali: ciclo vitale e dispersione; schema r-K; schema C-S-R di Grime; forme biologiche di Raunkiaer; distribuzione delle forme biologiche in relazione al macroclima. Valori di indicazione ecologica delle specie [Anpa, Le piante come indicatori ambientali: pp. 7-12 e 79-82]: indici di Ellenberg; indice di emerobia. Misure di biodiversità [PRIM 12-14 e 32-37]: livelli di diversità; tipi di diversità (alfa, beta, gamma); richness ed evenness; indice di Simpson; problemi nell’uso della biodiversità come indicatore ambientale; curve specie-area; legge di infrequenza.
Specie aliene: definizioni e suddivisioni; caratteristiche funzionali delle invasive; pattern biogeografici ed ecologici delle invasioni; esempi di specie; prospettive nella lotta alle invasioni [BIO 140-144].
Lo studio della vegetazione: approccio discreto (Clements e Braun-Blanquet) vs. continuo (Gleason e Whittaker) [GUR 205-210]. Tipi di disegno campionario e modalità di rilevamento. Classificazione della vegetazione: approcci fisionomico, strutturale, floristico [VDM 28-32]. La classificazione fitosociologica [PROG 16-18]: assunti; metodo di rilievo; elaborazione delle tabelle di rilievi; sintassonomia; regole di nomenclatura dei syntaxa. Esempi di classi e ordini della vegetazione italiana, con relative specie caratteristiche.
Direttiva 92/43/CEE “Habitat”: definizioni; Rete Natura2000; principi fondamentali della Direttiva e suoi aspetti innovativi; processo di designazione dei SIC e loro regime di tutela; origine dell’Allegato 1; relazione fra classificazione della vegetazione e tipi di habitat dell’All.1; il problema dell’interpretazione degli Habitat; esempi di comunità tutelate dall’All.1 e di problemi interpretativi e gestionali.
Dinamica della vegetazione: definizioni [GUR 283-287]; modelli del turnover delle specie di Clements (relay floristics), Gleason (continuum), Egler (initial floristic composition); schema di Connell & Slatyer (tolleranza/inibizione/facilitazione); [GUR 297-300]; cause delle successioni; prevedibilità delle successioni [GUR 300-301]. Influenza della storia dell’uso del suolo nella flora dei boschi: “recent forest” vs. “ancient forest”. Definizioni e analisi critica dei concetti di climax e di vegetazione potenziale [GUR 284-285 e 303-304; DEL 70-72]. Cause dell’eterogeneità del paesaggio vegetale [LAND 83-88]. Cronosequenza e toposequenza. Serie di vegetazione [PROG 18-22]. Applicazioni dei processi successionali: tecniche di recupero ambientale (ruolo della nucleazione e dispersione); gestione dei margini stradali e agricoli. Dinamica della vegetazione nel Mediterraneo: analisi critica del “mito” della “degradazione” e “deforestazione”; il ruolo ecologico del fuoco e del pascolo nel Mediterraneo [DELOGU 47-58 e 165-166; Grove & Rackham, The nature of Mediterranean Europe: pp. 217, 241-242, 257-258].
Il paesaggio vegetale del Lazio con le principali comunità forestali, arbustive ed erbacee (su base fisionomica, più alcuni esempi di inquadramento sintassonomico): vegetazione azonale (toposequenza ripariale e toposequenza psammofila); vegetazione zonale (comunità mature e comunità secondarie dei piani termomediterraneo, mesomediterraneo, collinare, submontano, montano e subalpino).
Esercitazioni: Cartografia della vegetazione (carte della vegetazione reale, potenziale, delle serie, degli habitat, della naturalità; cenni sui metodi di rilevamento e restituzione) [ECO 117-121; PROG 23-25]; Ricerca bibliografica e lettura dei lavori descrittivi floristico-vegetazionali [PROG 7-9].

Testi consigliati

ADA = Adams J., “Vegetation-Climate Interactions”, second edition, Springer
BIO = Blasi C. et al., “Stato della Biodiversità in Italia”, Palombi
BOS= Pignatti S., “I boschi d’Italia”, UTET
DEL= G. Delogu, “Dalla parte del fuoco”, Maestrale
ECO = Pignatti S., “Ecologia Vegetale”, UTET
GER = Gerdol R. et al., “La vegetazione delle montagne italiane”, CAI
GUR= J. Gurevitch et al., “The ecology of plants”, Sinauer
LAND=M. Turner et al., “Landscape Ecology”, Springer
PAES = Pignatti S., “Ecologia del Paesaggio”, UTET
POL= Polunin O. & Walters M., “Guida alle vegetazioni d’Europa”, Zanichelli
PRIM = Primack R., “Conservazione della Natura”, Zanichelli
PROG = Blasi C. et al., “Analisi e progettazione botanica per gli interventi di mitigazione degli impatti delle infrastrutture lineari”, Manuali ISPRA (testo non presente in biblioteca, ma il pdf è gratuitamente scaricabile dal sito www.isprambiente.gov.it)
VDM = van der Maarel E. & Franklin J., “Vegetation Ecology”, second edition, Wiley-Blackwell
WAL= Walter H., “Vegetation of the Earth”, third edition, Springer

- NB: i testi non contengono tutti gli argomenti svolti a lezione e indicati nel programma, è indispensabile utilizzare anche gli appunti delle lezioni !-----

Propedeuticità

Frequenza

Facoltativa

Metodologia didattica

Ore lezione: 48

Valutazione del profitto

Prova scritta, prova pratica

Descrizione dei metodi di accertamento

Esame scritto a risposte aperte. Per chi supera l'esame scritto, breve colloquio integrativo di interpretazione di materiali cartografici, pubblicazioni scientifiche, ecc. Vengono valutati: padronanza approfondita dei modelli teorici, linguaggio specialistico, autonomia di elaborazione critica.

Luogo lezioni

Ex Facoltà di Agraria via San Camillo de Lellis snc Viterbo

Orario lezioni

come da orario pubblicato sul sito

Comunicazioni

Il Dott. Filibeck riceve su appuntamento nel proprio studio al Dafne, 1° piano dell'Edificio Nuovo di Agraria (corridoio ex DAF), Via S. Camillo de Lellis, tel. 0761 357-215.



  • Corso di Laurea: CONSERVAZIONE E RESTAURO DELL' AMBIENTE FORESTALE E DIFESA DEL SUOLO (LM-73)
  • Codice: 17422
  • Crediti: 12
  • Anno Off. Formativa: 2017/2018
  • Anno di Corso: 1
  • Erogazione: II semestre
  • Docente:ANNA SCOPPOLA

Modulo : 2 Cfu(6)

Programma

1a parte, Analisi floristica:
Caratteristiche evolutive e significato ecologico di famiglie, generi e specie vegetali a valenza nazionale ed europea. La classificazione APG III e successive. Tecniche avanzate per lo studio e l'identificazione di piante vascolari spontanee della flora italiana: casi studio. Uso delle flore, delle checklist e delle chiavi analitiche per l’identificazione delle piante, la redazione di elenchi floristici, l’analisi e confronto tra flore. Le Flore Digitali. L’analisi floristica e l’interpretazione di dati floristici nella progettazione ambientale. Cartografia e organizzazione dei rilievi floristici.

La flora vascolare italiana: stato delle conoscenze, Caratteristiche e consistenza, progetti in corso (Checklist, Flora d’Italia digitale, Flora critica d’Italia, ecc.). Flora e stato dell’ambiente. L'endemismo. La flora vascolare alloctona e invasiva d'Italia. Cenni sui metodi di campionamento e misure di diversità floristica. Livelli di diversità: diversità filogenetica e diversità funzionale.

Strategie riproduttive e adattative delle specie vascolari. Significato ecologico delle forme biologiche. Spettri biologici, spettri corologici, indici di Ellenberg e loro applicazioni.

2a parte, Conservazione della flora:
Conservazione in situ ed ex situ della biodiversità. La rete degli Erbari per lo studio e la conservazione ex situ della flora spontanea. Il contenuto informativo degli erbari. Organizzazione di banche dati e informatizzazione. La fotografia digitale; Indici e repertori internazionali on-line come risorsa fondamentale per la ricerca floristica e tassonomica. Gli Erbari come beni culturali.

La rete degli Orti Botanici e le Banche del Germoplasma (cenni). Le norme internazionali che regolano lo scambio delle piante selvatiche (cenni).

IUCN, Assessment e red-listing. Liste rosse per la flora italiana. Le specie vascolari prioritarie.della Direttiva 92/43/CEE “Habitat”.

Esperienze pratiche:
- Identificazione di specie della flora spontanea, - interpretazione di dati floristici, calcolo della diversità filogenetica, - calcolo di spettri biologici, spettri corologici, indici di Ellenberg e loro applicazioni, - gestione ed uso delle risorse degli Erbari, - revisione sistematica, - uso di indici e repertori internazionali on-line, di biblioteche on-line e di Erbari on-line.

Testi consigliati

Testi e altri materiali di riferimento:
Taffetani F. (a cura di), Herbaria. Nardini Ed.
Scoppola A., Blasi C., Stato delle conoscenze sulla flora vascolare d'Italia. Palombi ed.
Blasi et al., Stato della Biodiversità in Italia, Palombi.
Pignatti S., Flora d'Italia, Edagricole.
Conti F. et al., An annotated checklist of the Italian vascular flora. Palombi Ed.
Tutin et al., Flora Europaea. Cambridge U.P.
Celesti-Crapow L. et al. (a cura di), 2010 - Flora vascolare alloctona e invasiva delle regioni d'Italia. Ed. Università La Sapienza. Roma
Articoli scientifici consegnati a lezione e appunti delle lezioni.
Indici, Repertori, Erbari e Biblioteche on-line

Basi propedeutiche:
Marchi P. et al., Famiglie di piante vascolari italiane, 3 volumi. Ed. Rubettino/Ed. Univ. La Sapienza.
Pasqua G., Abbate G., Forni C., Botanica generale e diversità vegetale. Ed. Piccin

Propedeuticità

Frequenza

Facoltativa

Metodologia didattica

Ore lezione: 48

Valutazione del profitto

Prova orale, prova pratica, esercitazioni

Descrizione dei metodi di accertamento

presentazione e discussione di una tesina da concordare con il docente o presentazione e discussione di un erbario scientifico personale; prova pratica presso l'Erbario della Tuscia; prova orale.

Luogo lezioni

Ex Facoltà di Agraria via San Camillo de Lellis snc Viterbo

Orario lezioni

come da orario pubblicato sul sito

Comunicazioni

durante i semestri di lezione: il mercoledì pomeriggio in aula collezioni didattiche dalle 14,00 alle 15,00. Su appuntamento presso il proprio ufficio o l'aula delle collezioni didattiche negli altri periodi dell'anno.

Per la consultazione degll'erbario didattico rivolgersi al personale addetto