Scheda Insegnamento: CONSERVAZIONE DELLE BIODIVERSITA' A.A. 2017/2018
  • Corso di Laurea: SCIENZE BIOLOGICHE (L-13)
  • Codice: 17516
  • Crediti: 6
  • Anno Off. Formativa: 2017/2018
  • Anno di Corso: 3
  • Erogazione: II semestre
  • Docente: ROBERTA CIMMARUTA

Programma

a) OBIETTIVI FORMATIVI
Obiettivo del corso è fornire agli studenti una visione ampia e scientificamente corretta della struttura della biodiversità, dei meccanismi che la generano e la mantengono, e delle problematiche di origine antropica che ne mettono a repentaglio il mantenimento. Il corso si focalizza quindi sui livelli di organizzazione della biodiversità (genetico-popolazionistico; di specie; ecosistemico) e per ciascuno illustra i meccanismi che determinano i pattern naturali di biodiversità, i principali impatti antropici ed i rischi che ne derivano, le possibili strategie di gestione e mitigazione. Poiché i livelli di organizzazione della biodiversità sono fortemente interdipendenti e gli effetti a cascata sono regolarmente implicati nelle conseguenze degli impatti umani, il corso si propone di sviluppate le capacità degli studenti di effettuare collegamenti e di ragionare su piani multipli. A tal fine le lezioni sono strutturate in una parte teorica e concettuale ed una che prevede l’esame di numerosi casi di studio. Infine, la biologia della conservazione è una materia per sua natura interdisciplinare e quindi un importante obiettivo formativo del corso è allenare gli studenti a gestire contemporaneamente informazioni, approcci e metodologie che derivano da settori anche molto diversi tra loro quali biologia, ecologia, modellistica, normativa, sociologia.
Il corso fornirà la base per ulteriori studi specialistici nell’ambito dell'ecologia applicata, della conservazione della biodiversità marina e della gestione ambientale sostenibile.

b) RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
Il corso si prefigge i seguenti obiettivi di apprendimento:
- conoscenza della natura e dell’organizzazione della biodiversità;
- conoscenza dei meccanismi generano i pattern di biodiversità ;
- conoscenza dei principali impatti antropici che causano la perdita di biodiversità;
- conoscenza delle principali strategie di conservazione della biodiversità;
- capacità di discernere tra pattern naturali e pattern di origine antropica;
- capacità di ragionamento multi scalare e interdisciplinare;
- capacità di applicare le conoscenze ed abilità acquisite a problematiche reali.

c) PROGRAMMA
"NATURA, RISORSE, BIODIVERSITA': definizioni, considerazioni generali, obiettivi e scopi della conservazione. Problematiche globali che minacciano la biodiversità in generale e la biodiversità marina in particolare, Quartetto malvagio.
"BIODIVERSITA' A LIVELLO DI POPOLAZIONI
Diversità a livello genetico
Cenni di genetica di popolazioni
(variabilità genetica, flusso genico, inincrocio ed esoincrocio, deriva genetica)
Perdita di variabilità genetica e problemi di conservazione
(dimensione effettiva della popolazione, depressione da inincrocio ed
esoincrocio, collo di bottiglia, ipotesi della "Regina Rossa", erosione genetica)
Utilizzo dei marcatori molecolari per la gestione e conservazione della biodiversità marina
Diversita' a livello demografico
Cenni di demografia e dinamica di popolazioni
(struttura per età, equazioni di accrescimento, sex ratio, fluttuazioni demografiche e ambientali)
Popolazione minima vitale (MVP)
Vortice di estinzione
Paradigmi delle piccole popolazioni e delle popolazioni in declino
"BIODIVERSITA' A LIVELLO DI SPECIE
Il problema delle estinzioni
Specie minacciate: criteri di scelta e gestione
Liste rosse (IUCN); il problema dell'estinzione delle specie marine
Strategie di conservazione "in-situ" ed "ex-situ" (riproduzione controllata, reintroduzioni, restocking, ecc.)
Cenni di gestione degli stock di pesca
"BIODIVERSITA' A LIVELLO DI COMUNITA'
Legge quadro sulle aree protette 394/91
Aree Marine Protette AMP (design, gestione, scopi, problemi), Aree gestite, No-take zones
Reti ecologiche, corridoi biotici e sistemi di AMP

Testi consigliati

R. Primack, L. Boitani "Biologia della Conservazione" Zanichelli
R. Frankham, J.D. Ballou, D.A. Briscoe "Fondamenti di genetica della conservazione" Zanichelli
I file PDF delle lezioni tenute durante il corso sono disponibili sulla piattaforma “moodle”,

Propedeuticità

Non sono previste propedeuticità, ma si consiglia di aver superato l’esame di ecologia per una migliore comprensione ed un più facile apprendimento del programma.

Frequenza

Facoltativa

Metodologia didattica

Ore lezione: 48

Valutazione del profitto

Prova orale

Descrizione dei metodi di accertamento

L'esame si svolge nelle forme stabilite dall'art. 23 del Regolamento Didattico di Ateneo. Del suo svolgimento viene redatto apposito verbale, sottoscritto dal Presidente e dai membri della commissione e dallo studente esaminato. Il voto è espresso in trentesimi, con eventuale lode. Il superamento dell'esame presuppone il conferimento di un voto non inferiore ai diciotto/trentesimi e comporta l'attribuzione dei corrispondenti crediti formativi universitari. Nella valutazione delle prova e nell?attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti dimostrato (superficiale, appropriato, preciso e completo, completo e approfondito), della capacità di applicare i concetti teorici (errori nell?applicare i concetti, discreta, buona, ben consolidata), della capacità di analisi, di sintesi e di collegamenti interdisciplinari (sufficiente, buona, ottima), della capacità di senso critico e di formulazione di giudizi (sufficiente, buona, ottima), della padronanza di espressione (esposizione carente, semplice, chiara e corretta, sicura e corretta).

Luogo lezioni

Blocco B -Viterbo

Orario lezioni

L'orario verrà pubblicato sul sito del corso di studi

Comunicazioni

Il ricevimento è previsto al termine delle lezioni o per appuntamento:
- mandate una mail a cimmaruta@unitus.it
oppure
- telefonate allo 0761-357759