Scheda Insegnamento: STORIA DELLA COMUNICAZIONE POLITICA E ISTITUZIONALE A.A. 2017/2018
  • Corso di Laurea: SCIENZE DELLA POLITICA, DELLA SICUREZZA INTERNAZIONALE E DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA (LM-62)
  • Codice: 17836
  • Crediti: 8
  • Anno Off. Formativa: 2017/2018
  • Anno di Corso: 2
  • Erogazione: II semestre
  • Docente:SANTE CRUCIANI

Modulo : 1 Cfu(6)

Programma

Il corso intende ripercorre le trasformazioni avvenute nelle pratiche e nei linguaggi della comunicazione politica nella sfera pubblica, sia attraverso i soggetti istituzionali sia tramite le trasformazioni della propaganda nella società mass-mediatica. Il corso analizza i nessi e le distinzioni tra propaganda e comunicazione nel corso del Novecento, facendo interagire i principali modelli teorici con le pratiche e i linguaggi attraverso i quali è cambiato il rapporto tra potere politico, cittadinanza e sistema dei media; evidenziando altresì le diverse modalità di emissione della propaganda (in regimi sia democratici che totalitari), di ricezione (imposta o condivisa) e di comunicazione politica. Si guarda alle forme pubbliche della comunicazione e quindi ad una molteplicità di soggetti istituzionali: in primo luogo lo Stato e le sue articolazioni territoriali (i Comuni per esempio), ma anche i soggetti politici (i partiti) e socio-economici (le grandi aziende e i sindacati).
Ad una parte istituzionale seguirà una parte monografica, suddivisa in due proposte seminariali.
La prima riguarda il tema " Linguaggi e comunicazione nei Presidenti della Repubblica". La figura dei presidenti mette in correlazione temi rilevanti per una storia della comunicazione politica e delle sue recenti trasformazioni. Ecco allora delinearsi altrettanti terreni di ricerca in chiave comparativa (in primo luogo con i modelli francese e statunitense): le relazioni tra il capo dello stato, i cittadini e l’opinione pubblica; l’uso dei rituali civili e dei simboli nella costruzione dell’identità nazionale; l’immagine (istituzionale e privata) dei presidenti nell’opinione pubblica, il ruolo dei media (stampa, fotografia, radio, cinema, televisione, internet); lb’influenza esercitata dal Quirinale nel delineare l’immagine internazionale dell’Italia.
La seconda proposta seminariale riguarda il tema "Colori e simboli cromatici nella comunicazione politica". La storia della comunicazione politica attraverso i colori ci racconta l’evoluzione delle mentalità sociali e culturali. Si mette in correlazione lo sviluppo della pubblicità commerciale con l’affermarsi delle moderna politica di massa. In una prospettiva comparativa europea l’Italia è presa come un “caso di studio”, tra XIX e XXI secolo, muovendo dal secolo della stampa e della fotografia (l’Ottocento) per attraversare il secolo del cinematografo e della grafica (il Novecento), fino ad arrivare al nuovo secolo nell’epoca della riproducibilità tecnica del colore; insieme elettronico, comunicativo e globale.

Testi consigliati

Testi d’esame

Parte istituzionale (un volume a scelta):
A. Baravelli (a cura di), Propagande contro. Modelli di comunicazione politica nel XX secolo, Roma, Carocci, 2005 (ISBN 8843035940), pp. 246.
B. E. Novelli, La turbopolitica. Sessant’anni di comunicazione politica e di scena pubblica in Italia, 1945-2005, Rcs libri, Milano 2006 (ISBN 8817009482), pp. 294.


Parte monografica:

M. Ridolfi, Presidenti. Storia e costumi della Repubblica nell’Italia democratica, Roma, Viella, 2014, pp. 283 [ISBN: 978-88-6728-279-1]
M. Ridolfi, Italia a colori. Storia delle passioni politiche dalla caduta del fascismo ad oggi, Firenze, Le Monnier, 2015, pp. 236 [ISBN: 978-88-00-74553-1]

Propedeuticità

E' necessario aver svolto i corsi di Storia contemporanea, Scienza Politica e Metodologia della ricerca politica e sociale.

Frequenza

Facoltativa

Metodologia didattica

Ore lezione: 36

Valutazione del profitto

Prova orale, esercitazioni

Descrizione dei metodi di accertamento

L'accertamento di quanto acquisito dagli studenti avviene tramite: conoscenza dei contenuti, applicazione dei concetti teorici, capacità di analisi interdisciplinari, chiarezza espositiva. Si avranno approfondimenti seminariali e laboratoriali, nella misura della metà delle 60 ore erogate. Agli studenti è consigliata vivamente la presenza e l’attiva partecipazione, anche con esercitazioni ed elaborazioni scritte, attraverso cui si accerteranno l'apprendimento e la partecipazione attiva al corso. Di esse si terrà conto nell’assegnazione del voto finale di esame.

Luogo lezioni

Dipartimento Distu - Via San Carlo, 32 - Viterbo

Orario lezioni

Il calendario delle lezioni sarà pubblicato nel II semestre dell'aa 2017/18

Comunicazioni

I semestre

Ricevimenti studenti
Martedì, Giovedì e Venerdì, al termine di ogni lezione.

Ricevimento laureandi
Martedì (ore 12 - 13)



  • Corso di Laurea: SCIENZE DELLA POLITICA, DELLA SICUREZZA INTERNAZIONALE E DELLA COMUNICAZIONE PUBBLICA (LM-62)
  • Codice: 17836
  • Crediti: 8
  • Anno Off. Formativa: 2017/2018
  • Anno di Corso: 2
  • Erogazione: II semestre
  • Docente:MAURIZIO RIDOLFI

Modulo : 2 Cfu(2)

Programma

Il corso intende ripercorre le trasformazioni avvenute nelle pratiche e nei linguaggi della comunicazione politica nella sfera pubblica, sia attraverso i soggetti istituzionali sia tramite le trasformazioni della propaganda nella società mass-mediatica. Il corso analizza i nessi e le distinzioni tra propaganda e comunicazione nel corso del Novecento, facendo interagire gli indirizzi più fecondi e suggestivi della storia della politica con i principali modelli teorici con le pratiche e i linguaggi attraverso i quali è cambiato il rapporto tra potere politico, cittadinanza e sistema dei media. Si guarda alle forme pubbliche della comunicazione e quindi ad una molteplicità di soggetti istituzionali: in primo luogo lo Stato e le sue articolazioni territoriali (i Comuni per esempio, il Capo dello Stato in particolare), ma anche i soggetti politici (i partiti) e socio-economici (le grandi aziende e i sindacati).
Ad una parte istituzionale seguirà una parte monografica, suddivisa in tre proposte seminariali.
La prima riguarda il tema "Linguaggi e comunicazione nei Presidenti della Repubblica; le relazioni internazionali e la politica estera". La figura dei presidenti mette in correlazione temi rilevanti per una storia della comunicazione politica e delle sue recenti trasformazioni. Ecco allora delinearsi altrettanti terreni di ricerca in chiave comparativa (in primo luogo con i modelli francese e statunitense): le relazioni tra il capo dello stato, i cittadini e l’opinione pubblica rispetto al mutato assetto geo-politico; i viaggi all’estero e l’immagine (istituzionale e privata) dei presidenti nell’opinione pubblica, l’influenza esercitata dal Quirinale nel delineare l’immagine internazionale dell’Italia.
La seconda proposta seminariale riguarda il tema "Colori e simboli cromatici nella comunicazione politica dell’Italia repubblicana". La storia della comunicazione politica attraverso i colori ci racconta l’evoluzione delle mentalità sociali e culturali. Si mette in correlazione lo sviluppo della pubblicità commerciale con l’affermarsi delle moderna politica di massa. In una prospettiva comparativa europea l’Italia è presa come un “caso di studio, attraverso una rilettura della storia italiana del II dopoguerra attenta ai diversi linguaggi della comunicazione politica: simboli e miti colorati, liturgie civili, campagne elettorali, propaganda e comunicazione, iconografia e cinema, televisione e consumi culturali.
La terza proposta seminariale concerne il tema “Ruolo delle radio private, locali e nazionali, nella società italiana tra anni Settanta e Novanta”. In un sistema mediatico in grande trasformazione, le radio libere intervennero nel mutare il ruolo centrale della televisione, dopo la riforma del 1975 e proprio quando si andava affermando il superamento del regime monopolistico incentrato sulla Rai. Contenuti, strategie editoriale e storia degli ascolti restituiscono un affascinate specchio della comunicazione di massa…quando le ansie edi protagonismo si esprimevano “in onda” e non ancora “on line”.

Testi consigliati

Testi d’esame

Parte istituzionale:
M. Baioni e F. Conti (a cura di), La politica nell’età contemporanea, Roma, Carocci, 2005 pp. 239 (ISBN:978-88-430-8644-3], pp. 239.

Parte monografica: lo studente scelga due tra i testi seguenti:

M. Ridolfi (a cura di), Presidenti. Storia e costumi della Repubblica nell’Italia democratica, Roma, Viella, 2014, pp. 283 [ISBN: 978-88-6728-279-1]
M. Ridolfi, Italia a colori. Storia delle passioni politiche dalla caduta del fascismo ad oggi, Firenze, Le Monnier, 2015, pp. 236 [ISBN: 978-88-00-74553-1]
R. A. Doro, In onda. L’Italia dalle radio libere ai network nazionali (1970-1990), Roma, Viella, 2017, pp. 248 [ISBN: 978-88-6728-750-5]
E. Novelli, La democrazia del talk show. Storia di un genere che ha cambiato la televisione, la politica, l’Italia, Roma, Carocci, 2016, pp. 224 [ISBN: 978-88-430-8085-4]

Propedeuticità

E' necessario aver svolto i corsi di Storia contemporanea, Scienza Politica e Metodologia della ricerca politica e sociale.

Frequenza

Facoltativa

Metodologia didattica

Ore lezione: 12

Valutazione del profitto

Prova orale, esercitazioni

Descrizione dei metodi di accertamento

L'accertamento di quanto acquisito dagli studenti avviene tramite: conoscenza dei contenuti, applicazione dei concetti teorici, capacità di analisi interdisciplinari, chiarezza espositiva. Si avranno approfondimenti seminariali e laboratoriali, nella misura dei 2/3 delle 48 ore erogate. Agli studenti è consigliata vivamente la presenza e l’attiva partecipazione, anche con esercitazioni ed elaborazioni scritte, attraverso cui si accerteranno l'apprendimento e la partecipazione attiva al corso. Di esse si terrà conto nell’assegnazione del voto finale di esame.

Luogo lezioni

Dipartimento Distu - Via San Carlo, 32 - Viterbo

Orario lezioni

Il calendario delle lezioni sarà pubblicato nel II semestre dell'aa 2017/18

Comunicazioni

Il prof. Ridolfi riceve il mercoledì, ore 13-14, presso il suo studio, in S. Maria in Gradi, dove ha sede la segreteria didattica di SPRI ( Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali). E' comunque consigliabile scrivere al docente per concordare un appuntamento.