Scheda Insegnamento: Monitoraggio e difesa forestale e ambientale A.A. 2017/2018
  • Corso di Laurea: SCIENZE DELLE FORESTE E DELLA NATURA
  • Codice: 18196
  • Crediti: 12
  • Anno Off. Formativa: 2017/2018
  • Anno di Corso: 3
  • Erogazione: II semestre
  • Docente:ANDREA VANNINI

Modulo : 1 Cfu(6)

Programma

1. OBIETTIVI FORMATIVI
Fornire agli student: i) i concetti generali della Patologia Vegetale con particolare riguardo alle specie legnose in ambito forestale, urbano, vivaistico, e delle piantagioni da reddito; ii) un quadro generale della malattie delle piante legnose in ambito nazionale e Europeo con particolare riferimento alle malattie causate da Patogeni forestali invasivi.
2. RISULTATI DI APPRENDIMENTO ATTESI
a) Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding). Attraverso un approccio multidisciplinare e multitasks gli studenti acquisiranno la basi scientifiche e tecniche della Protezione delle piante e, in particolare la forte componente ecologica che caratterizza gli impatti biotici sulle piante negli ambienti naturali, semi-naturali e antropizzati.
b) Conoscenza e capacità di comprensione applicate (applying knowledge and understanding); il corso è ricco di attività pratiche sia di laboratorio che in campo essenziali per fissare i concetti presentati durante le ore frontali e la loro applicabilità nelle attività tecniche. Lo studente che esce dal corso sarà in grado di applicare il procedimento diagnostico nelle sue componenti di campo e laboratorio.
c) Autonomia di giudizio (making judgements); il metodo interattivo usato nelle lezioni frontali e la pratica di campo permettono allo studente di maturare una capacità analitica e di poter formulare ipotesi attraverso un processo autonomo anche di giudizio
d) Abilità comunicative (communication skills); il corso stimola le capacità comunicative degli studenti sia attraverso esercizi di scrittura che attraverso la possibilità di esprimersi durante le lezioni frontali.
e) Capacità di apprendere (learning skills). Oltre alla assimilazione dei concetti resi disponibili con le lezioni frontali e la loro applicazione pratica, lo studente acquisisce un metodo di apprendimento basato sullo svolgimento razionale dei concetti e quindi applicabile anche in altri ambiti
PROGRAMMA
Introduzione al corso; La Patologia Forestale e i suoi ambiti; Concetto di malattia e di danno; agenti di malattia biotici e abiotici; triangolo della malattia, classificazione delle malattie; introduzione alla sintomatologia.
La Sintomatologia; classificazione dei sintomi; scale diagrammatiche di malattia; indici di malattia: incidenza, severità, mortalità; calcolo degli indici di malattia; uso degli indici di malattia per valutare stato, gravità e distribuzione in un popolamento forestale; esempio di interazione tra entomologia e patologia forestale: l'ambrosia beetle Xylosandrus compactus. Ipertrofie e iper plasie; alterazione dei processi: fotosintesi; respirazione; trasporto; riproduzione; trascrizione; Il ciclo della Malattia: svernamento; inoculo primario; disseminazione; inoculazione; attivazione; adesione del patogeno all'ospite; penetrazione passiva e attiva; infezione; colonizzazione apoplastica/simplastica, biotrofica/necrotrofica; evasione del patogeno. Meccanismi di difesa: sfuggenza, tolleranza, resistenza. Resistenza passiva e attiva, morfologica e chimica. Sistema elicitori recettori. La VTA, concetti e utilizzo in ambito urbano; sistemi di classificazione; esercitazioni pratiche su applicazione VTA. Il procedimento diagnostico: anamnesi e diagnosi di campo, fasi del procedimento diagnostico in campo. Casi applicativi: ambrosia beetles e funghi associati; cancro corticale del castagno; mal dell'inchiostro del castagno. Il concetto di sterilità; terreni di crescita, autoclave, cappa a flusso laminare. Il Postulati di Koch, esempio applicativo. Introduzione alla Micologia; il tallo fungino; ecologia dei funghi: simbionti, saprotrofi. I funghi come patogeni di piante, animali, uomo e altri microrganismi; la cellula fungina, nucleo, citoplasma e organuli, la parete cellulare. Il ciclo biologico dei funghi; germinazione della spora; accrescimento ifale; tropismo; colonizzazione necrotrofica e biotrofica; strutture vegetative. Esercitazioni pratiche di osservazione microscopica strutture fungine. Diagnostica biologica: osservazione e dissezione di materiale sintomatico; sterilizzazione e piastramento in cappa a flusso laminare; allestimento camera umida. I corpi fruttiferi; fasi nucleari; inquadramento tassonomico; Glomeromycota; Chytridiomycota; Mucoromycotina; generalità su Ascomycota: tallo vegetativo, riproduzione sessuata (pleomorfismo, telomorfo e anamorfo; gametangiogamia; aschi e ascospore) e asessuata (i conidi); corpi fruttiferi del telomorfo (apotecio, peritecio, cleistotecio, pseudotecio); corpi fruttiferi dell'anamorfo (acervulo, picnidio); tassonomia.
Introduzione ai Basidiomycota; tallo vegetativo; riproduzione sessuata (somatogamia; basidi e basidiospore); corpi fruttiferi (angiocarpo; gimnocarpo; emiangiocarpo); ordine Uredinales, forme riproduttive e ciclo; Basidiomycetes, Holobasidiomycetes e Phragmobasidiomycetes. Oomycetes: generalità, biologia e tassonomia.
Parte speciale: la moria dei semenzali (agenti causali, sintomatologia, epidemiologia, metodi di controllo). I mal bianchi: introduzione e inquadramento tassonimico; i Mal Bianchi delle querce, nocciolo, platano, pioppo (agenti causali, sintomatologia, ciclo, epidemiologia, metodi di controllo). Le taphrine: introduzione e inquadramento tassonomico; agenti causali; sintomi; ciclo; epidemiologia). Introduzione alle ruggini; le ruggini delle piante forestali: tassonomia, ciclo della malattia, epidemiologia: le ruggini vescicolose dei rami di pino; la ruggine curvatrice dei rami di pino; le ruggini dei pioppi; e ruggini vescicolose degli aghi dell'abete rosso, abete bianco e douglasia; le ruggini del ginepro; gli scopazzi dell'abete bianco.
Le malattie fogliari: ciclo, epidemiologia; necrosi degli aghi di pino (Lophodermium sp.,Phacidium sp., Dothistroma sp.); le necrosi fogliari delle latifoglie; le antracnosi (platano, noce frassino), Il disseccamento dei germogli e dei coni del pino (Sphaeropsis sapinea).
Le tracheomicosi: generalità e ciclo; la Grafiosi dell'olmo; il cancro colorato del platano; le verticillosi.
I cancri a bersaglio: cancri da nectria e cancro del larice. I cancri diffusi: il cancro del cipresso; cancro corticale del castagno
I marciumi radicali: Armillaria, Heterobasidion e Phytophthora

Testi consigliati

Propedeuticità

Frequenza

Facoltativa

Metodologia didattica

Ore lezione: 48

Valutazione del profitto

Prova in itinere, prova orale

Descrizione dei metodi di accertamento

Luogo lezioni

Orario lezioni

Comunicazioni

Il Prof. Andrea Vannini riceve gli studenti tutti i Lunedì dalle 9.00 alle 11.00 e i Martedì dalle 11.00 alle 13.00. Per urgenze o in caso di assenza giustificata è comunque raggiungibile via E-mail al seguente indirizzo
vannini@unitus.it
e telefonicamente ai seguenti numeri:
+390761357449
+393204363554



  • Corso di Laurea: SCIENZE DELLE FORESTE E DELLA NATURA
  • Codice: 18196
  • Crediti: 12
  • Anno Off. Formativa: 2017/2018
  • Anno di Corso: 3
  • Erogazione: II semestre
  • Docente:STEFANO SPERANZA

Modulo : 2 Cfu(6)

Programma

1) PARTE GENERALE

Generalità sugli insetti; morfologia esterna; Sistema nervoso e organi di senso; Sistema digerente; Apparato circolatorio; Sistema secretore ed escretore; Sistema riproduttore; Feromoni; Sviluppo post embrionale; mute; metamorfosi; Mezzi di controllo delle popolazioni: biologici, agronomici, colturali, fisici, meccanici, chimici. I principi attivi inorganici ed organici moderni. Insetticidi microbiologici. La fitotossicità; Modalità di penetrazione e meccanismi di azione degli insetticidi; Selettività; Tossicità verso l'uomo; La resistenza; Cenni di legislazione; La lotta biologica; Le soglie di intervento; Lotta a calendario; Lotta Guidata; Lotta Integrata (IPM).

2) PARTE SPECIALE
- Entomofauna delle Querce: Kermes vermilio (Planchon), Tortrix viridana (L.), Thaumetopoea processionea (L.), Lymantria dispar (L.), Euproctis chrysorrhoea (L.), Malacosoma neustrium L., Corebus florentinus Herbst., Platypus cylindrus F., Hymenoptera Cynipidae, Phylloxera quercus Boyer De Fonscolombe, Aceria ilicis (G. Cam.).
- Entomofauna del Pino: Matsucoccus feytaudi Duc., Leptoglossus occidentalis Heidemann, Thaumetopoea pityocampa Schiff., Rhyacionia (=Evetria) buoliana Den. e Schiff., Pissodes notatus F., Hylobius abietis L., Tomicus (Blastophagus) piniperda (L.), Tomicus (Blastophagus) destruens (Woll.), Blastophagus minor Htg., Ips sexdentatus Börner, Urocerus gigas L., Neodiprion sertifer Geoffr., Diprion pini L. .
- Entomofauna della Palma: Rhynchophorus ferrugineus (Olivier), Paysandisia archon (Burmeister).
- Entomofauna del Platano: Corythucha ciliata Say.
- Entomofauna dell'Ippocastano: Cameraria ohridella Deschka & Dimic .
- Entomofauna del Castagno: Pammene fasciana (L.), Cydia fagiglandana (Zel.), Cydia splendana (Hübner), Plodia interpunctella (Hübner), Tenebroides mauritanicus L.,
Curculio elephas (Gyll.), Curcuilio propinquus (Desbr.), Dryocosmus kuriphilus Yasumatsu, Cerambyx spp., Oligonychus bicolor (Banks).
- Entomofauna del Nocciolo: Cimici del nocciolo: generalità, Gonocerus acuteangulatus (Goeze), Zeuzera pyrina (L.), Anisandrus (=Xyleborus) dispar F., Balaninus nucum L., Anoplophora chinensis, Phytocoptella avellanae (Nalepa).
- Entomofauna del Pioppo: Phloemyzus passerinii (Sign.), Cossus cossus (L.), Aegeria (Sesia) apiformis (Clerk), Paranthrene tabaniformis (Rott.), Melasoma populi (L.), Cryptorhynchus lapathi L., Saperda carcharias L., Saperda populnea L., Agrilus suvorovi populneus Schaef.,
- Entomofauna del Cipresso: Cinara cupressi (Buckton), Phloesinus aubei Perris.
- Entomofauna dell'Abete Rosso: Sacchiphantes viridis Ratz., Sacchiphantes abietis L., Trypodendron (Xyloterus) lineatus Oliv., Ips typographus L., Urocerus gigas L.
- Entomofauna del Tiglio: Eucallipterus tiliae (L.); Phalera bucephala L.; Euproctris chrysorrhoea (L.); Eotetranychus tiliarius (Herm.).
- Entomofauna del Faggio: Phyllaphis fagi (L.); Cydia fagiglandana (Zel.); Pammene fasciana (L.); Mikiola fagi Hartig; Anisandrus (=Xyleborus) dispar F.

Lo studente deve portare all'esame una scatola entomologica con almeno 50 insetti preparati entomologicamente. Gli insetti dovranno essere determinati e si dovranno conoscere rudimenti della biologia degli stessi.

Testi consigliati

Copia delle diapositive mostrate durante le lezioni, integrate dagli appunti delle lezioni e/o dai libri e pubblicazioni:

- Battisti A. et. al. 2013. Lineamenti di Entomologia Forestale. Padova University Press -
- A.Pollini, 2002. Manuale di Entomologia Applicata. Ed agricole, Bologna.

Propedeuticità

Frequenza

Facoltativa

Metodologia didattica

Ore lezione: 48

Valutazione del profitto

Prova orale, prova pratica

Descrizione dei metodi di accertamento

Nell’attribuzione del voto finale si terrà conto: del livello di conoscenza dei contenuti , della capacità di applicare i concetti teorici , di sintesi , del senso critico, della padronanza di espressione. Sarà svolta una prova scritta volta a valutare le conoscenze acquisite di entomologia generale. Durante l'esame orale, allo studente sarà richiesto di discutere in forma critica la propria cassetta entomologica, gli saranno mostrati tre insetti da inquadrare tassonomicamente e sarà richiesto di presentare le principali problematiche entomologiche di un ecosistema forestale.

Luogo lezioni

Orario lezioni

Comunicazioni

Il docente riceve gli studenti, presso il suo studio, il mercoledì dalle ore 15:00 alle ore 17:00. Il docente è disponibile ad incontrare gli studenti anche fuori dall'orario stabilito previa comunicazione via e-mail.